T U T T O • U N • M O N D O • D E N T R O • U N A • S O L A • P E R S O N A
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Nome: Aenima 1
Una donna che rinasce ogni giorno...

L'anima e Il Cuore.
Ci sono fili invisibili che non li puoi spezzare
perché hanno unito il corpo e lo spirito di esistenze uniche
Mariaelena Animareale

Inside and Outside
Io Anima Femmina Donna Animale
fondo il sacro con il profano. Questa è la mia vita
Aenima

Chi sono?
IO
semplicemente
IO

bom bom bom … Heartbeat
il ritmo
più magico
che ci sia

e naturalmente
TUTTO
il resto
del MONDO

oltre a questo mondo
infinitamente
roteante
a 360°

nel pieno della percezione
del bene
e
del male

EternamentE con
dolore
E
felicitÃ

ascolterò contemplerò
il silenzio
e
il rumore

nata sotto
il segno
dello
SCORPIONE

Se i tuoi occhi
non vedono oltre l’invisibile
di cecità camperanno
negli stenti più bui della vita

La vita diventa vita
quando risali
il fiume di fango

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contemplare la vita
eclisse
il mio dio
inside and outside
la musica è il mio ossigeno
pensieri di aenima
profano è sacro
ricerca esistenziale
visitato *loading* volte
Lasciamo venire i pensieri e paura, ansia, depressione e panico non sono nemici … sono linguaggi perfetti.
Spegnere il linguaggio corrisponde a spegnere l’individuo. Mai reprimere le a paure. Mai si mette in discussione la propria vita, lo facciamo solo quando proviamo i disagi. Se c’è qualcuno che ci ascolta e se non ricorriamo troppo presto ad alternative, allora possiamo conoscere dove vuole portarci il nostro Sé nascosto.
Spesso i nostri sintomi, le nostre paure, nascono dal desiderio di non diventare come tutti gli altri, di non appartenere al gruppo, o meglio al branco. Nei nostri disagi qualcosa si rifiuta di diventare come il “modello esterno” che la società vuole. E trasgredisce. Meglio folli e trasgressivi che somiglianti alla banalità in cui vorremmo rifugiarci, in cui si spegne la nostra identità segreta.
Con questo termine si identificano stati di diversa intensità emotiva che vanno da una polarità fisiologica patologica come l’ansia, il terrore, la fobia o il panico. Essenzialmente la paura può essere di natura innata oppure appresa. I fattori fondamentali risultano comunque essere la percezione e la valutazione dello stimolo come il pericolo o meno.
La faccia delle paura si manifesta in un modo molto caratteristico: occhi sbarrati, bocca semi aperta, sopracciglia avvicinate, fronte aggrottata .Le alterazioni sembrano differenziarsi fra quelle che si associano a stati di paura intensi, come il panico e la fobia, e quelle invece concomitanti alla preoccupazione e all'ansia. La paura ha una funzione positiva, così come il dolore fisico, di segnalare uno stato di emergenza ed allarme , preparando la mente il corpo alla reazione che si manifesta come comportamento di attacco o di fuga. La paura, ha un alto valore funzionale, finalizzato alla sopravvivenza Questa traccia che vi ho messo degli ISIS, che adoro, la melodia è l’esecuzione rappresentativa dell’incalzate progressione della paura negli esseri umani, che parte con delicatezza fino a sfociare nell’oblio totale di tutto ciò che esiste, ma che sta muto in noi per paura di esplodere. Isis - In Fiction






Ho visto
nelle sfumature del cielo il riflesso della mia anima e mi sono chiesta cosa fosse

era un semicerchio di colore che nasceva dalla terra e moriva nella terra

Ho visto
tra le curve delle nuvole le matite dell'iride che coloravano i miei sogni

Ho visto
fra i raggi del sole il calore e il colore della speranza

e per un attimo eterno, davvero ho sentito battere il cuore e le mine scalpitavano dentro alle matite dell'iride, era ed è la vita

e in quell'attimo fuggente, un mio sogno ad occhi aperti disegnava l'arcobaleno

E' da tempo che non vedevo e non vedo l'arcobaleno

quelle soavi linee colorate, curvature di sfumature dell'anima mi hanno sempre fatto provare intense emozioni

ma non mi manca il saper viaggiare lontano con la fantasia osservando cose banali e meravigliose

perchè sono cresciuta dentro l'arcobaleno della vita, come una mina che scalpita dentro la matita dell'iride

IRIDE
L' ARCOBALENO
DELL' ANIMA


Questo mio cuore di 24 Kt d'ORO
Mi ha riconsegnato
Alle gesta del silenzio
Uno specchio strabico il mio archetipo

Eppure io Mariaelena
Animareale
Mi immergo nella totalità
Eterna

Ma ora eccomi qui
Su un'isola fredda e d’ORO
Come l'inverno

Oh Sorte meschina...
Mia complice buona!
Adesso non vuoi più le mie gesta
Non cerchi più il sangue dalle mie mani

Ora hai rubato un altro cuore
E deliziato un altra anima
Mi cercasti per ridar valore al tuo cuore
Ed ora proprio il tuo cuore svaluta me

Meditazioni d’ORO di
Anima e Corpo:
Quante cose
E quante altre ci hanno stretti
E ci avrebbero stretti ancora!

Quante volte dall'oblio
Mi hai e ti ho innalzato alla contemplazione dell'universo e della vita

Lauta è la mia grazia e dolcezza
Ma adesso sono Mariaelena l'Animareale del silenzio...
Sono l'ultima delle tue pepite d’ORO!

E tu mi guardi da questo schermo
Di misera prigionia
Ridendo come un giullare di me
Svalutando tutti i miei gesti e le mie parole

Per meschino e stupido orgoglio
O per rivalsa
Per la mia innata e
Spontanea voracità
felina e valore d'Animo
Che adesso ha perso il tuo sguardo
per l'eterno!

Ma sempre e sarà
Il CUORE di una grande
Mariaelena Animareale
Da 24 Kt d’ORO
D'immenso











Ti ho trovata in autunno colorato
Di un bel bosco completamente NERO
Tra le colorate foglie degli alberi NERI

Ti ho cercata in primavera
E ti ho trovata nell’immensa pianura NERA
Tra variopinti e profumati fiori

Ho continuato a cercarti in un inverno NERO
E ti ho trovata sulle montagne
Tra panorami innevati di nuvole NERE

Ho guardato tra le scintillanti stelle
Lì ti ho trovata che brillavi
Più lucente del sole d’eclisse totale

Ti ho cercata negli sfavillanti colori
Dell’alba e del tramonto NERO
E lì ti ho trovata

Ho cercato il tuo viso tra la folla NERA
E lì non ti ho trovata

Ti ho cercata in fondo al mio cuore NERO
Lì tu mi aspettavi
Allora ti ho offerto il mio eclisse totale
E tu lo hai fatto tuo.

Quando il NERO dell’autunno irrompe
La nebbia invade i boschi
Avvolge gli alberi
Attanaglia i colori

Il NERO Scende nel mio cuore
In un velo di malinconia cupa
L’incalzante ululato del tempo
Risveglia sopiti fantasmi NERI

Ritorna il puma della notte
e impotente
Mi abbandono ai suoi artigli NERI

Mentre sospinte dal vento
Nere nuvole coprono
La linea dell’orizzonte
Sfumando i caldi
Colori dell’autunno
NERO




Nobili
sono le tue origini
di Avi passati
che hanno scritto
e disegnato su di te
cose meravigliose.
Sapute sfruttare
e messe in opera.

ARANCIO SELVATICO
Non parlo di bellezza.
Non basterebbe
un libro.
Bontà tua d’animo
eclisse per il prossimo
e dolcezza infinita.

ARANCIO SELVATICO
Da subito
mi ha incuriosito
la tua dualità.
Dolce
e a volte amara.

ARANCIO SELVATICO
amaro per natura
ma affogato in un orcio
colmo di miele.
Questo sei TU
mio piccolo Re.
Un ARANCIO SELVATICO
che sprizzi di succo che profuma
goccia mi bacia la bocca, sul labbro
dolce è il tuo sapore,
come l’eclisse e l’aria che avvolge,
m’impregna le mani
ti tocco, sul viso ti bagno il sorriso

e ricambi con un bacio che avvolge …
l’effluvio dei mari ed ora è musica,
accarezza il tuo selvatico viso,
che ti dona quel sorriso
e mani nelle mani
ti dico t’eclisso mio …
ARANCIO SELVATICO




Non capisco cosa mi sta succedendo
Tutto il mondo mi sembra un sogno
E’ un sogno vero tutto VIOLA

Sembra che nulla abbia un senso
Sembra che la morte non esista
Sembra che la vita
Non sia più vana di un ricordo

Forse è lui che rende
Tutto ciò che mi circonda
Non più pesante di una nuvola VIOLA

Tutto è più leggero,
Persino l’odio delle persone
Sono sconvolta, forse … pazza? No
Intanto non mi sono mai sentita così bene

Di conseguenza è così tutto terribilmente Angosciante
E mi domando se non lo sa già

Il vero problema è che tu dici
Di non provare nulla per me
Solo che io non posso illudermi
Non posso mentire a me stessa
Convincermi di non provare nulla per te

Eppure è un sogno vero tutto VIOLA
Eppure io vedo il mondo in modo diverso

Sono i tuoi occhi marroni che me lo dicono
O forse sto veramente sognando
È in quel caso che capisco perché

Sembra che nulla abbia un senso
Sembra che la morte non esista
Sembra che la vita
Non sia più vana
Di un tuo bacio ai petali di una rosa
VIOLA.

Chiarisco con un esempio

vedi, ti dico
queste mani grigie sono piene di graffi

hanno strappato le spine
l'erba cattiva del campo
sotto il monte scosceso

queste mani grigie
lo hanno fatto
anche se quando si torna
è tutto come prima

l'erbacce sono già alte
talvolta persino più folte.

Allora non parli più
chini lo sguardo
scavi con gli occhi

un pozzo che se ne va
dritto verso il cielo.

Con i piedi in aria
il mento all'insù

guardo e ammiro
la luminosa semplicità
del tuo pensiero

vedi perchè ti dico
che queste mani grigie
sono piene di graffi?


Tu sei come una terra marrone
che nessuno ha mai arato.

Tu non attendi nulla
se non la parola
che sgorgherà dal fondo
come un frutto tra i rami.

C'è un vento che ti giunge.
Cose secche e rimorte
t'ingombrano e vanno nel vento.
Membra e parole antiche.
Tu tremi nell'estate troppo calda.

Hai il viso di pietra scolpita,
sangue di terra dura e vissuta,
sei venuta dal mare, da un altro mondo.
Tutto accogli e scruti
e ripudi da te
come il mare.

Nel cuore
hai silenzio, hai parole
inghiottite dal tempo. Sei buia come il sole.
Per te l'alba è silenzio eterno.

E sei come le voci
della terra marrone,
l'urto della secchia nel pozzo,
la canzone del fuoco,
il tonfo di una mela;
le parole rassegnate
e cupe sulle soglie,
il grido del bimbo,
le cose che non passano mai nell’eternità.

Tu non muti. Sei buia come il sole.
Sei la cantina chiusa,
dov'è entrato una volta
ch'era scalzo il bambino,
e ci ripensa sempre perché fa freddo.

cui si ripensa sempre,
come al cortile antico
dove s'apriva l'alba di un giorno futuro.


Speranza
La speranza è lo stato d'animo di chi è fiducioso negli avvenimenti futuri o già accaduti di cui non conosce i contorni precisi e le esatte possibilità di riuscita.

Divinità
Speranza (latino: Spes) è la personificazione nella mitologia romana della Speranza. È tradizionalmente definita come ultima dea (in lingua latina: Spes Ultima Dea appunto equivalente all'italiano "la speranza è l'ultima a morire") in quanto la speranza è l'ultima risorsa diponibile all'uomo. A Roma aveva un tempio nel Foro Olitorio, che venne eretto durante la prima guerra punica dal console Aulo Attilio Calatino. Nell'arte, la dea Spes veniva rappresentata mentre reggeva la cornucopia e dei fiori.

Elpìs
Elpìs o Elpìdos, personificazione della speranza, nella mitologia greca.
Era uno dei doni contenuti nel vaso di Pandora e l'unico a restarci dentro. Pandora aveva avuto l'ordine di non aprire mai il vaso, ma la curiosità fu più forte e la donna aprì il vaso facendo così uscire tutti i mali, soltanto Elpis rimase dentro perché Pandora riuscì a richiudere il vaso.

Psicologia
La speranza, in psicologia, è "uno stato d’animo di attesa fiduciosa nel compimento imminente o futuro di un evento o nel raggiungimento di uno scopo prefissato".

Cristianesimo
Secondo il cristianesimo rappresenta una delle tre virtù teologali, insieme a fede e carità, definite da San Paolo apostolo nella Prima Lettera ai Corinzi

Cattolicesimo
Nell'articolo 2090 del Catechismo della Chiesa Cattolica la speranza è definita come "l'attesa fiduciosa della benedizione divina e della beata visione di Dio" e anche come "il timore di offendere l'amore di Dio e di provocare il castigo". Nello stesso articolo sono definiti come "peccati contro la speranza" la disperazione (che equivale alla cessazione della fiducia nella onnipotenza di Dio) e la presunzione (con la quale si presume di potersi salvare senza Dio, o, viceversa, senza una personale conversione). Ne consegue che per il cristiano la speranza equivale alla certezza della divina Misericordia che si orienta verso il peccatore convertito. Nel Novecento teologico la parola "speranza" evoca la riflessione di Jurgen Moltmann: riprendendo in un discorso di fede le riflessioni del marxista Ernst Bloch sul "principio speranza", Moltman pone in primo piano l'escatologia cristiana, cuore della fede in Gesù Cristo e cioè la promessa di un riscatto per i poveri, per chi subisce ingiustizie e persecuzioni.

Quotidianità
La speranza è "anche" l'ultima a morire ......

forse ...............
