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Eccomi

Utente: Aenima1
Nome: Aenima 1
Una donna che rinasce ogni giorno...

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L'anima e Il Cuore.
Ci sono fili invisibili che non li puoi spezzare
perché hanno unito il corpo e lo spirito di esistenze uniche
Mariaelena Animareale
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Inside and Outside
Io Anima Femmina Donna Animale
fondo il sacro con il profano. Questa è la mia vita
Aenima
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Chi sono?
IO
semplicemente
IO
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bom bom bom … Heartbeat
il ritmo
più magico
che ci sia
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e naturalmente
TUTTO
il resto
del MONDO
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oltre a questo mondo
infinitamente
roteante
a 360°
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nel pieno della percezione
del bene
e
del male
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EternamentE con
dolore
E
felicità
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ascolterò contemplerò
il silenzio
e
il rumore
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nata sotto
il segno
dello
SCORPIONE
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Se i tuoi occhi
non vedono oltre l’invisibile
di cecità camperanno
negli stenti più bui della vita
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La vita diventa vita
quando risali
il fiume di fango
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martedì, 30 settembre 2008
paura e PSEUDO paura

Lasciamo venire i pensieri e paura, ansia, depressione e panico non sono nemici … sono linguaggi perfetti.

 

Spegnere il linguaggio corrisponde a spegnere l’individuo. Mai reprimere le a paure. Mai si mette in discussione la propria vita, lo facciamo solo quando proviamo i disagi. Se c’è qualcuno che ci ascolta e se non ricorriamo troppo presto ad alternative, allora possiamo conoscere dove vuole portarci il nostro Sé nascosto.

 

Spesso i nostri sintomi, le nostre paure, nascono dal desiderio di non diventare come tutti gli altri, di non appartenere al gruppo, o meglio al branco. Nei nostri disagi qualcosa si rifiuta di diventare come il “modello esterno” che la società vuole. E trasgredisce. Meglio folli e trasgressivi che somiglianti alla banalità in cui vorremmo rifugiarci, in cui si spegne la nostra identità segreta.

 

Con questo termine si identificano stati di diversa intensità emotiva che vanno da una polarità fisiologica patologica come l’ansia, il terrore, la fobia o il panico. Essenzialmente la paura può essere di natura innata oppure appresa. I fattori fondamentali risultano comunque essere la percezione e la valutazione dello stimolo come il pericolo o meno.

 

 La faccia delle paura si manifesta in un modo molto caratteristico: occhi sbarrati, bocca semi aperta, sopracciglia avvicinate, fronte aggrottata .Le alterazioni sembrano differenziarsi fra quelle che si associano a stati di paura intensi, come il panico e la fobia, e quelle invece concomitanti alla preoccupazione e all'ansia.

 

La paura ha una funzione positiva, così come il dolore fisico, di segnalare uno stato di emergenza ed allarme , preparando la mente il corpo alla reazione che si manifesta come comportamento di attacco o di fuga.

 

 La paura, ha un alto valore funzionale, finalizzato alla sopravvivenza. 

 

Questa traccia che vi ho messo degli ISIS, che adoro, la melodia è l’esecuzione rappresentativa dell’incalzate progressione della paura negli esseri umani, che parte con delicatezza fino a sfociare nell’oblio totale di tutto ciò che esiste, ma che sta muto in noi per paura di esplodere.

Isis - In Fiction

Postato da: Aenima1 a 22:17 | link | commenti (21)

lunedì, 29 settembre 2008
ARCOBALENO, matite dell'iride

Ho visto

nelle sfumature del cielo il riflesso della mia anima e mi sono chiesta cosa fosse

era un semicerchio di colore che nasceva dalla terra e moriva nella terra

Ho visto

tra le curve delle nuvole le matite dell'iride che coloravano i miei sogni

Ho visto

fra i raggi del sole il calore e il colore della speranza

e per un attimo eterno, davvero ho sentito battere il cuore e le mine scalpitavano dentro alle matite dell'iride, era ed è la vita

e in quell'attimo fuggente, un mio sogno ad occhi aperti disegnava l'arcobaleno

E' da tempo che non vedevo e non vedo l'arcobaleno

quelle soavi linee colorate, curvature di sfumature dell'anima mi hanno sempre fatto provare intense emozioni

ma non mi manca il saper viaggiare lontano con la fantasia osservando cose banali e meravigliose

perchè sono cresciuta dentro l'arcobaleno della vita, come una mina che scalpita dentro la matita dell'iride

IRIDE

L' ARCOBALENO

DELL' ANIMA   

Postato da: Aenima1 a 22:51 | link | commenti (23)

domenica, 28 settembre 2008
il mio cuore da 24 Kt d’ORO

Questo mio cuore di 24 Kt d'ORO

Mi ha riconsegnato

 Alle gesta del silenzio

Uno specchio strabico il mio archetipo

Eppure io Mariaelena  

Animareale

Mi immergo nella totalità

Eterna

Ma  ora eccomi qui

Su un'isola fredda e d’ORO

 Come l'inverno

Oh Sorte meschina...

Mia complice buona!

Adesso non vuoi più le mie gesta

Non cerchi più il sangue dalle mie mani

Ora hai rubato un altro cuore

E deliziato un altra anima 

Mi cercasti per ridar valore al tuo cuore

Ed ora proprio il tuo cuore svaluta me

Meditazioni d’ORO di

Anima e Corpo:

Quante cose

E quante altre ci hanno stretti

E ci avrebbero stretti ancora!

Quante volte dall'oblio

 Mi hai e ti ho innalzato alla contemplazione dell'universo e della vita

Lauta è la mia grazia e dolcezza

Ma adesso sono Mariaelena l'Animareale del silenzio...

Sono l'ultima delle tue pepite d’ORO!

 E tu mi guardi da questo schermo

Di misera prigionia

Ridendo come un giullare di me

Svalutando tutti i miei gesti e le mie parole

Per meschino e stupido orgoglio 

O per rivalsa

Per la mia innata e

Spontanea  voracità

felina e valore d'Animo 

Che adesso ha perso il tuo sguardo

 per l'eterno!

Ma sempre e sarà

Il CUORE di una grande

Mariaelena Animareale

Da 24 Kt d’ORO

D'immenso

Postato da: Aenima1 a 21:45 | link | commenti (36)

sabato, 27 settembre 2008
voci di Anime BIANCHE

Ossessione di 1 BIANCO perla

Gorgheggio pietra fuoco scenario
Midollo di BIANCO sambuco, cera vergine
E sperma che infine chiude il cerchio
di Anime BIANCHE
Pianure della mente candida
carrozze di fuoco
Vetri di carne, strada di Anime BIANCHE
Ventri di braci seni di fiamme ardenti

Sposo di vergini barba di Dio
Risa ricercate, ingenuità immacolata
di Anime BIANCHE

Fiamme congelate, distacco totale
Restituzione livellamento
Inesprimibile purezza
di Anime BIANCHE
Vortici d'anime bianchi atomi
Ecco che ci riappare un paesaggio
BIANCO ardente Anime di maghi

Astri rubati spiriti volanti
di Anime BIANCHE
Sospiri cocenti labbra voraci
Delizioso avvampare
Gigli BIANCHI purificati dalla neve degli anni

E questa ruota che in estasi gira
tra le voci di Anime BIANCHE

Postato da: Aenima1 a 22:31 | link | commenti (19)

venerdì, 26 settembre 2008
Quando il NERO dell’autunno irrompe nella vita

Ti ho trovata in autunno colorato

Di un bel bosco completamente NERO
Tra le colorate foglie degli alberi NERI


Ti ho cercata in primavera
E ti ho trovata nell’immensa pianura NERA
Tra variopinti e profumati fiori

 


Ho continuato a cercarti in un inverno NERO
E ti ho trovata sulle montagne
Tra panorami innevati di nuvole NERE


Ho guardato tra le scintillanti stelle
Lì ti ho trovata che brillavi
Più lucente del sole d’eclisse totale

 


Ti ho cercata negli sfavillanti colori
Dell’alba e del tramonto NERO
E lì ti ho trovata

 


Ho cercato il tuo viso tra la folla NERA
E lì non ti ho trovata

 


Ti ho cercata in fondo al mio cuore NERO
Lì tu mi aspettavi
Allora ti ho offerto il mio eclisse totale
E tu lo hai fatto tuo.

 

Quando il NERO dell’autunno irrompe
La nebbia invade i boschi
Avvolge gli alberi
Attanaglia i colori


Il NERO Scende nel mio cuore
In un velo di malinconia cupa
L’incalzante ululato del tempo
Risveglia sopiti fantasmi NERI


Ritorna il puma della notte
e impotente
Mi abbandono ai suoi artigli NERI


Mentre sospinte dal vento
Nere nuvole coprono
La linea dell’orizzonte
Sfumando i caldi
Colori dell’autunno

NERO

Postato da: Aenima1 a 22:01 | link | commenti (14)

giovedì, 25 settembre 2008
ARANCIO selvatico

Nobili

sono le tue origini

di Avi passati

che hanno scritto

e disegnato su di te

cose meravigliose.

Sapute sfruttare

e messe in opera.

 

ARANCIO SELVATICO

Non parlo di bellezza.

Non basterebbe

un libro.

Bontà tua d’animo

eclisse per il prossimo

e dolcezza infinita.

 

ARANCIO SELVATICO

Da subito

mi ha incuriosito

la tua dualità.

Dolce

e a volte amara.

 

ARANCIO SELVATICO

amaro per natura

ma affogato in un orcio

colmo di miele.

Questo sei TU

mio piccolo Re.

 

Un ARANCIO SELVATICO

 che sprizzi di succo che profuma

goccia mi bacia la bocca, sul labbro

dolce è il tuo sapore,

come l’eclisse e l’aria che avvolge,

m’impregna le mani

ti tocco, sul viso ti bagno il sorriso

 

e ricambi con un bacio che avvolge …

l’effluvio dei mari ed ora è musica,

accarezza il tuo selvatico viso,

che ti dona quel sorriso 

e mani nelle mani

ti dico t’eclisso mio …

ARANCIO  SELVATICO

 

Postato da: Aenima1 a 21:44 | link | commenti (31)

mercoledì, 24 settembre 2008
è 1 sogno vero tutto VIOLA

Non capisco cosa mi sta succedendo

Tutto il mondo mi sembra un sogno

E’ un sogno vero tutto VIOLA

Sembra che nulla abbia un senso

Sembra che la morte non esista

Sembra che la vita

Non sia più vana di un ricordo

Forse è lui che rende

Tutto ciò che mi circonda

Non più pesante di una nuvola VIOLA

Tutto è più leggero,

Persino l’odio delle persone

Sono sconvolta, forse … pazza? No

Intanto non  mi sono mai sentita così bene

Di conseguenza è così tutto terribilmente Angosciante

E mi domando se non lo sa già

Il vero problema è che tu dici

Di non provare nulla per me

Solo che io non posso illudermi

Non posso mentire a me stessa

Convincermi di non provare nulla per te

Eppure è un sogno vero tutto VIOLA

Eppure io vedo il mondo in modo diverso

Sono i tuoi occhi marroni che me lo dicono

O forse sto veramente sognando

È in quel caso che capisco perché

Sembra che nulla abbia un senso

Sembra che la morte non esista

Sembra che la vita

Non sia più vana

Di un tuo bacio ai petali di una rosa

VIOLA.

 

Postato da: Aenima1 a 21:42 | link | commenti (24)

martedì, 23 settembre 2008
mani di smog

 

Chiarisco con un esempio


vedi, ti dico
queste mani grigie sono piene di graffi

 


hanno strappato le spine
l'erba cattiva del campo
sotto il monte scosceso


queste mani grigie

lo hanno fatto
anche se quando si torna
è tutto come prima


l'erbacce sono già alte
talvolta persino più folte.

 

Allora non parli più
chini lo sguardo
scavi con gli occhi


un pozzo che se ne va
dritto verso il cielo.

 

Con i piedi in aria
il mento all'insù


guardo e ammiro
la luminosa semplicità
del tuo pensiero

 

vedi perchè ti dico

che queste mani grigie

sono piene di graffi?  

Postato da: Aenima1 a 22:29 | link | commenti (17)

lunedì, 22 settembre 2008
La terra e la morte

Tu sei come una terra marrone
che nessuno ha mai arato.


Tu non attendi nulla
se non la parola
che sgorgherà dal fondo
come un frutto tra i rami.


C'è un vento che ti giunge.
Cose secche e rimorte
t'ingombrano e vanno nel vento.
Membra e parole antiche.
Tu tremi nell'estate troppo calda.

 

Hai il viso di pietra scolpita,
sangue di terra dura e vissuta,
sei venuta dal mare, da un altro mondo.
Tutto accogli e scruti
e ripudi da te
come il mare.

 Nel cuore
hai silenzio, hai parole
inghiottite dal tempo. Sei buia come il sole.
Per te l'alba è silenzio eterno.

E sei come le voci
della terra marrone,

l'urto della secchia nel pozzo,
la canzone del fuoco,
il tonfo di una mela;
le parole rassegnate
e cupe sulle soglie,
il grido del bimbo,

le cose che non passano mai nell’eternità.

 

Tu non muti. Sei buia come il sole.
Sei la cantina chiusa,
dov'è entrato una volta
ch'era scalzo il bambino,
e ci ripensa sempre perché fa freddo.


Sei la cantina buia come il sole.
cui si ripensa sempre,
come al cortile antico
dove s'apriva l'alba di un giorno futuro.

Postato da: Aenima1 a 21:58 | link | commenti (19)

domenica, 21 settembre 2008
verde SPERANZA

Speranza

La speranza è lo stato d'animo di chi è fiducioso negli avvenimenti futuri o già accaduti di cui non conosce i contorni precisi e le esatte possibilità di riuscita.

Divinità

Speranza (latino: Spes) è la personificazione nella mitologia romana della Speranza. È tradizionalmente definita come ultima dea (in lingua latina: Spes Ultima Dea appunto equivalente all'italiano "la speranza è l'ultima a morire") in quanto la speranza è l'ultima risorsa diponibile all'uomo. A Roma aveva un tempio nel Foro Olitorio, che venne eretto durante la prima guerra punica dal console Aulo Attilio Calatino. Nell'arte, la dea Spes veniva rappresentata mentre reggeva la cornucopia e dei fiori.

Elpìs

Elpìs o Elpìdos, personificazione della speranza, nella mitologia greca.

Era uno dei doni contenuti nel vaso di Pandora e l'unico a restarci dentro. Pandora aveva avuto l'ordine di non aprire mai il vaso, ma la curiosità fu più forte e la donna aprì il vaso facendo così uscire tutti i mali, soltanto Elpis rimase dentro perché Pandora riuscì a richiudere il vaso.

Psicologia

La speranza, in psicologia, è "uno stato d’animo di attesa fiduciosa nel compimento imminente o futuro di un evento o nel raggiungimento di uno scopo prefissato".

 Cristianesimo

Secondo il cristianesimo rappresenta una delle tre virtù teologali, insieme a fede e carità, definite da San Paolo apostolo nella Prima Lettera ai Corinzi

Cattolicesimo

Nell'articolo 2090 del Catechismo della Chiesa Cattolica la speranza è definita come "l'attesa fiduciosa della benedizione divina e della beata visione di Dio" e anche come "il timore di offendere l'amore di Dio e di provocare il castigo". Nello stesso articolo sono definiti come "peccati contro la speranza" la disperazione (che equivale alla cessazione della fiducia nella onnipotenza di Dio) e la presunzione (con la quale si presume di potersi salvare senza Dio, o, viceversa, senza una personale conversione). Ne consegue che per il cristiano la speranza equivale alla certezza della divina Misericordia che si orienta verso il peccatore convertito. Nel Novecento teologico la parola "speranza" evoca la riflessione di Jurgen Moltmann: riprendendo in un discorso di fede le riflessioni del marxista Ernst Bloch sul "principio speranza", Moltman pone in primo piano l'escatologia cristiana, cuore della fede in Gesù Cristo e cioè la promessa di un riscatto per i poveri, per chi subisce ingiustizie e persecuzioni.

Quotidianità

La speranza è "anche" l'ultima a morire ......

forse ...............

Postato da: Aenima1 a 11:52 | link | commenti (25)