T U T T O • U N • M O N D O • D E N T R O • U N A • S O L A • P E R S O N A
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Nome: Aenima 1
Una donna che rinasce ogni giorno...

L'anima e Il Cuore
Ci sono fili invisibili che non li puoi spezzare
perché hanno unito il corpo e lo spirito di esistenze uniche
Mariaelena Animareale

Inside and Outside
Io Anima Femmina Donna Animale
fondo il sacro con il profano. Questa è la mia vita
Aenima

Chi Sono?
IO
semplicemente
IO

bom bom bom … Heartbeat
il ritmo
piĂą magico
che ci sia

e naturalmente
TUTTO
il resto
del MONDO

oltre a questo mondo
infinitamente
roteante
a 360°

nel pieno della percezione
del bene
e
del male

EternamentE con
Dolore
e
FelicitĂ

ascolterò contemplerò
Il silenzio
e
Il rumore

nata sotto
il segno
dello
SCORPIONE

selvaggia46 in Anche l’inverno ha...
Erika2 in Anche l’inverno ha...
azalearossa1958 in Anche l’inverno ha...
Aenima1 in Anche l’inverno ha...
edio in Anche l’inverno ha...
Hadad in Anche l’inverno ha...
flysmile in Anche l’inverno ha...
Aenima1 in 10 nOveMbre 1968
Angelesey in Anche l’inverno ha...
17vixiXVII in Anche l’inverno ha...
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aforismi
contemplare la vita
eclisse
film
il mio dio
inside and outside
la musica il mio ossigeno
pensieri di aenima 1
pensieri di aenima 2
profano è sacro
ricerca
un libro
visitato *loading* volte
Mai voltarsi indietro Mai rimpiangere Ma guardare Ascoltare Amare Ora â—Ź Noi Siamo L’essenza La grandezza La gioia di vivere Noi siamo il valore Noi siamo la totalità della nostra vita Tanti auguri anime Robbie Williams - My Way 



Sei stato un zio dal cuore buono
con me lo sei sempre stato.
Hai stretto la mia mano
quando la mia mano
stava scivolando via per papà
adesso puoi stringere la sua
e io stringerò sempre la vostra
in ogni mio cammino eterno.
Ora non soffrirai più
perché il tuo corpo ammalato
e la tua anima sana
si sono fusi in un eclisse totale
che ti darà la forza di proseguire
nel tuo nuovo cammino.
Alzo gli occhi e ti mando il mio soffio soave
vola via con gli altri angeli.
Ciao zio
ti voglio bene …..
Mariaelena

La morte non ha tempo
la vita si.
Eclissatela
guardatela
sfruttatela
non domani ma
adesso
ora.

è avere veri amici quando se ne ha bisogno è avere veri amici quando non se ne ha bisogno è condividere la gioia è avere ben vissuto al momento di morire è trascendere la sofferenza
è la maternità del concepimento in questo mondo è la paternità della fecondazione in questo mondo
è la vita dell’asceta in questo mondo è la vita del bramino in questo mondo
è vivere virtuosamente fino a tarda età
è una fede salda è la conquista della saggezza è evitare il male
la felicità è far vivere se stessi per poter dare agli atri è imparare a sorridere sempre anche quando si piange
Lucio Dalla - FELICITA'









UMORI TEMPORALI

GHIACCIO
E’ quella visione sconfinata
che scorre tra le rughe del viso vissuto
che riflette i baratri di abissi nobili
tra pendii e precipizi di profondi squilibri temporali
e torrenti di saggezza
tra artici fiumi antartici
e glaciali mari in pieno turbamento

ACQUA
impeti di mulinelli
che zampillano in immense spirali virtuali
che scivolano in lembi di bambagia assuefatta
lungo braccia tese e imploranti
di smisurati ombrelli divini
ostili e inconciliabili protettori di intemperie

GELO
Luccica tra gli infissi del paradiso terrestre
dove barlumi di sole
sciolgono le membra senza morali
affievolite da ombre leggere che gloglottano
di umori tardivi e vacillanti

FREDDO
Stringe la gola tra pizzicori e fitti spilli appuntiti
sprofonda di colpo in calde gole
che debordano di tossi secche e calpestanti
tra nodi di fauci inondate da blandi sciroppi esistenziali
che aspettano impazienti allergie primaverili

SILENZIO
È la vetta più alta dell’individuo
che instancabilmente ha scalato rischiando frane su frane
lungo precipizi
tra neve fresca e sabbie mobili
tra ere glaciali di tempi arcaici
e secoli mondani ripiegati sull’infinito

Profusioni di emisferi
di una vita in balia del tempo corrente

NEGRAMARO BLUCOBALTO (acustic version)

Millenni passati in rassegna tra sofferenze croniche e barlumi di speranze
case addobbate per le feste tra ghirlande sfarzose e corpi assiderati
capanne gravide di eterni Bambin Gesù e imperi amorfi di bontà in quel roteare di usanze e tradizioni tra fantasie e verità
ma se non cede il tuo pianto allora libera il tuo canto
e se c’è l’oscurità intorno a te fai di te il più grande Re
se la tua anima ha ancora paura senti solo la sua voce più pura
impara ad eclissare te stesso per non eclissare solo te stesso impara ad eclissare non solo chi conosci ma pensa che esistono anche gli altri soprattutto quelli che nessuno vuole eclissare impara a comprendere che esiste una vita per tutti e che tutti hanno diritto di viverla e che nessuno ha diritto di morire di solitudine
Sii generoso con te stesso come generoso sarai per gli altri e impara a non vivere di felicità egoista perché morirai solo BUON NATALE A TUTTE LE ANIME
Frank Sinatra - A Merry Little Christmas










Si flettono su se stessi incarnando il seme materno di una natura viva e malleabile come corpi sinuosi sospinti da aliti di vento accarezzati da sudori di rugiada che confluiscono nelle arterie di quei corpi naturali sospinti dalla linfa del cuore
petali di foglie che sbocciano in occhi incantati da una perenne intrinseca fioritura satura di profumi universali ed inebrianti che si concentrano in sorsi di essenza ordinaria e dosati da un accurato parsimonioso calcolatore
petali di foglie che deglutiscono quell’afflizione avendo la determinata cognizione che la vita è pregiata come un bicchiere di acqua nel deserto vitale dissetandosi fino in fondo senza spreco di sorta
petali di foglie che rispecchiano raggi di sole freddi e tempestosi che affrontano le difficoltà delle intemperie del giorno rivendicando uno spasimo di sorriso implorando a Dio le sfaccettature del mattino che si nutrono della notte che lascia posto a una mezza luna
Il più grande dono è la nostra sostanza che nutre i petali di foglie del momento








Lui, lui è pazzo di lei
e per questo che non sa più darsi pace
Lui, lui è gioco di lei
tanto buona ma più furba di una zingara
Lui, lui è pazzo di lei
pochi anni ma nel cuore tanto cinema

Lei è sale fa male ma porta
quella cosa in più quando c’è poco sapore
Amore e sale di una vita che ha senso
solo quando il godimento è buono e lento

Lui lui lui, lui è fatto di lei
quando finge che potrà un giorno farne a meno
Lui, lui è pieno di lei
Nei suoi occhi giallo grano e si perdono

Lei è sale fa male ma porta
quella cosa in più quando c’è poco sapore
Amore e sale di una vita che ha senso
solo quando il godimento è buono e lento

Lei è sale fa male ma porta
quella cosa in più quando c’è poco sapore
Amore e sale di una vita….
Pazzo di lei - Biagio Antonacci


Ci sono lenzuoli che guardano le ombre
di stanze denudate dall’uomo naufrago
che si riflettono su fredde pareti
deserte e lisce

sono aliti notturni
increspati nel divenire
di corpi che rasentano l’austerità più castrata

sono il mistero
di sogni baciati da labbra piene di arsura
che lasciano quell’amaro in bocca
quando si accorgono di eclissare
un fantasma indomato

sono aliti notturni
quei desideri nutriti da mani che pregano in ginocchio
davanti all’altare illuminato da una luna piena

sono aliti notturni
quei cuori vispi
che indescrivibilmente
non sanno invidiare
nessuno che sa urlare di gioia

ci sono stelle eterne
e altre che ti inseguono in questo percorso transitorio
ma ci sono aliti notturni
che sanno scaldare corpi inerti
tra una immensa folla di sospiri sfigurati


Adoro mordere pezzi di carne cruda
che gronda di sangue vivo

sono morsi felini
che affondano piacevolmente nella fame animale
quella che sente l’odore della sua preda
che sfida l’indomabile destino

solco con la bocca
vortici devastanti di danze carnali
tra capelli che si appiccicano al sudore
che inneggia veemenze vischiose
di sessi che tremano
tra peli che arrossiscono
di corpi che si errano

mani e piedi
masturbano bocche in amplessi solari
di orgasmi spastici
che si strofinano tra sguardi di una lotta vorace
e traguardi di tensioni spasmodiche

sono effusioni sugose di sapori primitivi
sporchi e incontenibili
illibati e amabili
ingordi e perversi

le dita viaggiano su tasti di organi maturi
di quell’anima ingenua e acerba
nel più libero movimento di bocche affamate
tra le dita che girano nelle lingue
che adorano la lussuria insita

lui è colui che dà di testa per lei
colei che sa sciogliersi
tra una vergine casta e una troia profana
in capogiri vertiginosi
che dominano il vigore della potenzialità
che annega tra liquidi di liquorose immodestie
che s’appagano tra cosce e respiri
gli occhi sono leccati da papille gustative
circondati da spirali di saliva incandescente
atteggiante da piaceri nonché desideri consanguinei

Adoro la carne cruda al sangue
con un pizzico di sale e una goccia di olio


Perturbazioni di dolore
sono in arrivo col calar della notte
nell’aspettar il nascere di un nuovo giorno
tra l’addormentarsi in letti deserti
e risvegli di abbondanti sogni frammentari

Un puzzle di emozioni
ricompongono le espressioni del viso
tra appagamenti polimorfi
e sorrisi storditi da insonni pensieri

Gli occhi bruciano
al dischiudersi di una prima sensazione di amarezza
di un semplice sorriso
di un felice paradisiaco inquilino sedotto

I pensieri si snodano tra roventi grida di speranza
e danze di pioggia portate da alitati venti d’unione
di bocche socchiuse
che sospirano cocenti passioni

Non appiccare fuoco alla carne selvaggia
non vuole tormentarsi
tra lacrime di fuoco e fuochi di virtuosi
ma lascia che viva del suo istinto

Le lacrime non hanno più inconfessate confessioni
perché le lacrime di fuoco
sono l’espressione di segreti tormenti inespressi
