T U T T O • U N • M O N D O • D E N T R O • U N A • S O L A • P E R S O N A
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Nome: Aenima 1
Una donna che rinasce ogni giorno...

L'anima e Il Cuore
Ci sono fili invisibili che non li puoi spezzare
perché hanno unito il corpo e lo spirito di esistenze uniche
Mariaelena Animareale

Inside and Outside
Io Anima Femmina Donna Animale
fondo il sacro con il profano. Questa è la mia vita
Aenima

Chi Sono?
IO
semplicemente
IO

bom bom bom … Heartbeat
il ritmo
più magico
che ci sia

e naturalmente
TUTTO
il resto
del MONDO

oltre a questo mondo
infinitamente
roteante
a 360°

nel pieno della percezione
del bene
e
del male

EternamentE con
Dolore
e
FelicitÃ

ascolterò contemplerò
Il silenzio
e
Il rumore

nata sotto
il segno
dello
SCORPIONE

selvaggia46 in Anche l’inverno ha...
Erika2 in Anche l’inverno ha...
azalearossa1958 in Anche l’inverno ha...
Aenima1 in Anche l’inverno ha...
edio in Anche l’inverno ha...
Hadad in Anche l’inverno ha...
flysmile in Anche l’inverno ha...
Aenima1 in 10 nOveMbre 1968
Angelesey in Anche l’inverno ha...
17vixiXVII in Anche l’inverno ha...
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aforismi
contemplare la vita
eclisse
film
il mio dio
inside and outside
la musica il mio ossigeno
pensieri di aenima 1
pensieri di aenima 2
profano è sacro
ricerca
un libro
visitato *loading* volte

Ogni volta ritorno nel luogo asettico
dove i passi sono lenti e rallentati dall’atmosfera
rimbombano nella quiete di sguardi assopiti

Sono quei pigli di ombre compatte di corpi spezzati
appesi ai muri dell’incertezza
sobbarcati da cuori che tentano uno sgravio al dolore

Conosco questo suono che alloggia a tempo indeterminato
come se tutto gli è dovuto
eppure ci ritorno spesso in questo luogo sbandato
non per volontà ma per prassi svogliata
e propria della natura umana

Comprendo qualcosa che possa essere definita vita
per me
e spesso non comprendo quel qualcosa
che definiscono vita
altri

Così continuare a credere
diventa affascinante
erigendo pilastri naturali e ponti corporali
traiettorie indefinite
per traguardi forse irraggiungibili

Il vuoto si colma a volte di tristezza
che a guardar questa tristezza
a volte si colma del suo archetipo
senza certezza di penetrare l’eterno

Le lacrime di gioia sono così dolci
le lacrime di dolore sono così amare
le lacrime di Dio sono intermedie

Senza le debolezze altrui
io non sarei stata così forte
perché le debolezze altrui
reagiscono aggredendo la bellezza
storpiandone la forma
in domandone la crescita.


In un solo secondo
si ride e poi si piangere
si perde la strada
e se ne trova un’altra

situazioni ingiustificate
diventano legittime
si svuota la propria rabbia
per colmare l’altro di dolore
i momenti scivolano
tra situazioni umane e disumane

in un solo secondo
nasce e muore una vita
e le anime si rapportano
si vivono e si lasciano

in un solo secondo
si è già nel secondo del passato
e il nuovo è già consunto
e il giovane è già vecchio

in un solo secondo
si coglie l’attimo fuggente
fra un istante e l’altro
non c’è tempo che sia tempo

dimostrare qualcosa
significa molto
e tra atteggiamenti e parole
tutto continua a scorrere

in un solo secondo
scorgo anime e corpi
così diversi
ma guardandomi intorno
il valore è uguale
quello di tutta una vita
racchiusa in un solo secondo.



Mai potrò respingere la tua bocca
per disertare al tuo dolce respiro
della mia anima come nota accordata al suon
ti voglio


come un buon frappé alla nocciola così inebriante
voglio vedere le gocce dei sogni sul tuo viso
tra i tuoi occhi cristallini
non respingerò mai al mio tatto la tua pelle
di maschio così esistente


mai non voglio toccare le tracce dell'oblio
alcuna alcova mi terrà con altri uomini
ancor il mio desiderio di te
carne e anima in un marmoreo amplesso
di vibranti suoni la mia vita si sta risvegliando
del fuoco e dell’eclisse mai esuli
ti voglio


come la notte cinge il giorno
come il giorno illumina ogni visione
ti voglio


all'infinito con la tua mano protesa alla mia
tra la fusione dei nostri corpi nudi
ti aspettavo.



Non esistono stagioni solitarie
che non posseggano un cuore

Non esiste un cuore
che non abbia radici imbevute dal tempo

Le radici del cuore
che profumano di cicli mestruali della vita
si diramano in percorsi vulnerabili
spensierati e spesso volutivi

Sazia è la loro sete
che apprezza l’emozione
ramificata in tentazioni sublimi

Imprevedibili sono i piaceri dell’anima
che bisbigliano all’immenso
la forte arsura che riempie il volo
di un canto poetico
pronto a planare
nelle viscere della terra.






Oso chiedere
sempre al mio cuore
di poter parlare, ascoltare
eclissare e cogliere
ciò che è mio
e ciò che non è mio
ma che pulsa intorno a me
Oso chiedere alla mia mente
dove può arrivare
dove ancora aspetta di essere cercata
chiedo alla mente
di connettersi al cuore
di lasciar dare spazio libero
all’immaginazione e alla realtà
fotografandone ogni spiraglio e sospiro
nella degenza eterna
di conservazione e ibernazione totale
di emozioni, sogni, immagini
che sanno di vissuto e della mia vita
Oso chiedere al giorno
altra luce
per quegli angoli ancora nascosti

Non oso chiedere alla notte
di darmi la luna
mi basta la terra e tutto il mio mondo
Non oso chiedere l’impossibile
perché l’impossibile non è dei comuni mortali
Non oso impregnare le ciglia
del troppo ma neppure del niente
mi basta il nulla
perché del nulla si fa tutto

Sfoltisco le immagini conservandone l’essenza

OSO e non OSO
chiedere
quello che presumo di meritare
e che mi appartiene
che appartiene alla mia sfera interiore
come messaggi fedeli, incoraggianti
intelligenti e rispettosi
complici e accattivanti
degni di essere vissuti
e imbibiti al mio corpo.


Madre del tempo
raccontami la tua fiaba
di quel mondo segreto
di maghi, streghe, fate e giullari

Descrivimi quei mondi interplanetari
di canti di viaggi sognati
in quella forza sovraumana sconosciuta
sovrappopolata da esperienze sovrannaturali

Colma e asseta
la mia epidermica fantasia nascosta

Fai bisbigliare le tue labbra umide
e convincimi a credere nei miti del tempo
creati dal fato

Ma mi raccomando
non mentirmi mai
sai che sono un angelo e conosco le bugie
guardami negli occhi
e non ingannarmi mai

Le nuvole spengono i desideri
ma il sole spinge l’azzurro
di una vita intera racchiusa in una sola fiaba.


Si potrebbe dire …
non pensare di essere Dio
scendi da in fasti piedistalli
e osserva che non esistono
servitori che debbano morire per te
Non sottovalutare la tristezza
di una luna calante o di un sole cieco
senza aver compreso
che loro sono colpevoli quanto te
non delle leggi della natura
ma del vedere e vegliare
come gli esseri umani solo san fare
Credi che avere zelo
ti da il permesso di varcare l’altissimo
senza aver mai offerto
un sorriso sano al comune mortale?

O forse
chiederti cosa sia simile alla tua condizione
è chiedere troppo nell’umiliazione
pensando di essere l’unico e il solo
ma forse solo
lo sei davvero
Non riesci a connettere
quale sia il tuo stato d’animo
con te stesso e il mondo
e stenti a far filtrare la paura
tra la ricchezza che hai
perché potrebbe perdere di valore
con la conseguenza di non poterla più mostrare
Oh si la paura
quella solitudine che non emerge dal calore
non è quella che temi
ma è proprio la paura stessa

Confessare la tua paura sarà ergo alla verità
solo quando il tuo ponte attraverserà
i tuoi momenti tra la gloria e lo sconforto
Spesso sono così meccaniche le azioni
che le lacrime si ghiacciano
su guance incandescenti
e il chiedere perdono
rimane solo un progetto ambizioso
che deve vanificarsi solo per l’ego e non il vivere

E’ sbagliato se non ti guardi attorno
anche se è comprensibile giustificarti
perché altro tu non hai mai voluto vedere
ma non accettabile se invece ti può servire
I lati delle cose vanno palpati
e non solo osservati
la differenza esiste tra gli sbalzi di umore
e di percezioni tra dormire ed essere svegli
in quelle selvagge intenzioni
tra la ragione e la difficile convivenza
Allora confessa a te stesso la verità recondita
e l’alloro si porgerà sul tuo capo.


Tutto gravita intorno all’eternità
in spazi frustrati ed angusti
ma liberi e caleidoscopici

Di loro stessi
infinite sono le purezze
che sorseggiano
da ruscelli bianchi e turchini
su labbra prosperose ed affamate


Di baci bacati
e morbosi
in morsi sanguigni
ed avidi

Davanti a noi c’è l’eternità
che accarezza il pensiero
come fosse un gioiello
da portare all’occhiello
come fosse la vita
come se tutto fosse sospeso
per un tempo inatteso


Se ti senti felice
sorridi

Se il fiore del tuo cuore sboccerà
se il tempo scorre via
e i ricordi si aggrappano alla tua pelle
sorridi

Oggi è un nuovo giorno
se quello che dai e fai viene denigrato
tu sorridi

Guarda il cielo
le stelle
il sole e la luna
e il calore rimarginerà
gli amplessi
se sei quello che sei
sorridi

Siamo unici a noi stessi
la musica ci porterà lontano
ci insegna a non fermarci
perché non si può e non si deve farlo

L’uomo che smarrisce ogni volontà propria
deve risalire il suo percorso
il più semplice possibile
si può anche correre per recuperare
basta farlo con il sorriso

Essere forti
è sfuggire al dolore senza evitarlo

Le emozioni spesso sono molto energiche
da viverle o digerirle
ma nel loro passaggio è cosa saggia trattenerle
per coglierne il profumo acre e dolce
perché la scia che lasciano
compensa il vero valore

Sii felice e sorridi
nel canto della tua felicità
